TV arte e tecnologia

arte e tvArte e tecnologia ultimamente sono parole un po’ contrastanti con la parola televisione. Per quanto riguarda la tecnologia, si può ritenere quasi assente nelle programmazioni televisive tranne nei servizi dedicati, durante i telegiornali delle varie emittenti, a quegli eventi di rilevanza internazionale organizzati nei saloni e nelle fiere di tutto il mondo che offrono a coloro ai quali piace stare al passo con il progresso tecnologico, dei più svariati settori, i relativi aggiornamenti. Quindi servizi televisivi legati più all’enunciazione dell’evento che al contenuto del servizio stesso. A rimediare, però, ci sono le pubblicità che bombardano continuamente con le novità tecnologiche.
Invece per quanto riguarda l’arte si gode di un panorama un pò più ampio; una delle pochissime trasmissioni tv che si interessa in modo appropriato di arte e cultura è il  magazine settimanale di RAI Educational, “Art News “, condotto da Maria Paola Orlandini.
Rispetto alle precedenti edizioni, che hanno visto dal 2006 un aumento degli ascolti fino a superare il 10 per cento, nelle nuove puntate sono stati introdotti alcuni elementi di novità tra cui lo spostamento del programma dalla consueta fascia oraria del mattino al pomeriggio del sabato di Rai Tre. Il programma di arte è articolato in diverse proposte:
- “Noir d’arte” dove i più importanti scrittori italiani specializzati nel giallo d’autore scrivono per Art News il racconto di un crimine legato al mondo della cultura e dell’arte;
- la tradizionale rubrica di “The Making of “, trasferita ora nello studio di Art News, dove un artista al lavoro, per ogni puntata,  realizzerà un’opera d’arte in diretta.
- “Art Defend” attraverso il quale gli spettatori possono segnalare casi di “malacultura”.
Dunque il telespettatore oltre ad assaporare il piacere dell’arte, con l’ausilio della visione di opere e dell’ascolto di versi e note scelte con cura, può interagire con il programma stesso rendendo socialmente utile il suo intervento e la sua partecipazione, per chi di arte se ne intende, per il nostro patrimonio artistico e culturale. Mentre per chi è un pò più a digiuno in materia, l’effetto filtrato dal programma è quello di lasciare nella mente del telespettatore spronato, la curiosità ed il desiderio di indagare, leggere e ricercare.

Immagine di Cybrain – FotoliaSimilar Posts: