Carosello

carosello“E dopo Carosello tutti a nanna ”, è il celebre motto rimasto indelebile nella mente di chi ha vissuto l’esordio della televisione italiana. “Carosello“ era un programma dell’epoca mandato in onda tutte le sere per la durata di dieci minuti (dalle 20:50 alle 21:00).

Appuntamento tanto atteso dalle famiglie italiane che si riunivano davanti al televisore per godere di un breve momento di distrazione nonché di informazione circa i prodotti più all’avanguardia. Il programma proponeva un format televisivo innovativo che consisteva in una serie di messaggi pubblicitari accompagnati da sketch comici, sullo stile del teatro leggero, e da stacchetti musicali. E’ durato circa un ventennio senza mai essere interrotto tranne per episodi di grande rilievo per l’Italia. Carosello ha significato principalmente, sotto il profilo economico, la ripresa del nostro Paese che veniva introdotto nella cultura consumistica. Basti pensare che il solo successo riscosso dal programma incentivò molte famiglie italiane ad acquistare l’apparecchio televisivo, diventato strumento indispensabile per stare al passo con i tempi. Pur non allontananandosi dalla cultura popolare, gli sketch, inglobavano dettagli legati alla situazione che l’Italia viveva in quel determinato momento. Ad esempio, in alcune pubblicità, a consigliare il prodotto più aggiornato era la moderna casalinga ben informata con un forte accento tipico delle regioni italiane del nord. Le regioni dove, per l’appunto, in quegli anni si avviava la ripresa economica dell’Italia diventando meta preferenziale dell’emigrazione.

Televisione per i bambini

Un famoso personaggio animato, nato con Carosello, é Calimero il pulcino piccolo e nero. Personaggio inventato per lo sketch pubblicitario del detersivo Ava dal quale la mitica frase “Ava come lava”. Un’ attuale rivisitazione di questo sketch potrebbe mettere in luce come, già in quegli anni, una stessa pubblicità conteneva più messaggi. Infatti, nella parte finale, lo spot lanciava il detersivo Ava anche per la lavatrice nella cui confezione si trovavano le figurine per parteciapre al concorso “Miralanza”. Il vero lancio pubblicitario, potremmo dire, era più per la lavatrice che per il prodotto in se stesso. Infatti l’apparecchio, non ancora diffuso nelle case degli italiani, veniva messo in bella vista, incentivandone implicitamente l’acquisto. Il detersivo, prodotto di garanzia già esplorato dal consumatore, faceva da tramite per il lancio di un nuovo prodotto.

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