Il Telequiz

Quiz televisivoPossiamo dire che il telequiz esiste da sempre sin dagli esordi della televisione italiana.
Il primo ad essere lanciato fu “Lascia o raddoppia” condotto dal celebre Mike Bongiorno, programma attraverso il quale il conduttore italo-americano divenne molto popolare (infatti di li a poco fu nominato “Il re del telequiz”). Il suo programma, diventò un appuntamento sempre più atteso dai telespattatori italiani tant’ è che i cinema, per non perdere gli incassi, sospendevano le programmazioni abituali per proiettare il quiz televisivo. Il telequiz ebbe così un riscontro tutto positivo presso quel pubblico, ancora provato, del dopo guerra. Non dimentichiamo che l’esordio della televisione italiana avviene nel decennio successivo alla seconda guerra mondiale, periodo in cui la funzione svolta da questa e altre trasmissione era di forte riflesso. Il telequiz portava nelle case degli italiani attimi di svago e serenità contribuendo all’aumento della vendita del nuovo apparecchio televisivo, strumento sempre più indispensabile per stare a contatto con il mondo esterno.
I concorrenti di ”Lascia o raddoppia” che partecipavano al gioco si presentavano come esperti di un particolare argomento, che inizialmente, veniva scelto tra quelli proposti da un monitor presente in trasmissione. Il programma ebbe tre edizioni fortunatissime lasciando il campo successivamente ad altri telequiz altrettanto famosi.
Ancora oggi, facendo un salto di circa cinquant’anni, questo format televisivo viene ancora riproposto in chiave più moderna dalle varie emittenti appassionando una fascia di telespettatori ben consolidata che comprende giovani e meno giovani. Il telequiz moderno pur essendo diverso dal primo telequiz della televisione italiana si ripropone nel tempo mantenendo intatte le caratteristiche principali. Continua a regalare al grande pubblico nozioni generali di cultura, storia e attualità, mentre ai partecipanti che vi concorrono, il più delle volte, ingenti somme di denaro. Si pensi che Rai e Mediaset mettono a disposizione dei telespettatori circa quattordici milioni di euro ogni settimana.
Singolare il libro “Un popolo di concorrenti” scritto dal campione storico del celebre telequiz del 1999 “Passaparola” (di cui vince 115 puntate), Ferdinando Sallustio. Egli  ripercorre i cinquant’anni della storia del quiz, dalla tv in bianco e nero alla televisione interattiva con le testimonianze dei conduttori odierni e dell’epoca.
Il telequiz più famoso della televisione dei nostri tempi è “ Chi vuol esser milionario” condotto da Gerry Scotti e in onda dal 2000.

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