La Politica in TV

mag 3, 2011 da TV

La politica ormai è diventata il condimento di ogni trasmissione televisiva. Qualsiasi genere di programma ha, infatti, spazi dedicati all’argomento politica o inserisce riferimenti relativi ad esso durante il corso della trasmissione, tenendo alto lo share di ascolto perchè di forte interesse pubblico. Politica, dunque, non solo al centro di ogni edizione dei telegiornali dove già basta a far discutere. In merito, i ricercatori dell’Osservatorio di Pavia, con l’indagine “Politica e giornalismo nei giornali Rai”, hanno analizzato 14 edizioni di Tg italiani ed europei (su due settimane prese in considerazione) venendo alla conclusione che più di un terzo dei 3 Tg Rai è stato dedicato alla pagina politica contro meno della metà dei 4 maggiori network europei tra cui Bbc e France 2.
E non solo. I Tg del servizio pubblico italiano raccontano in ogni edizione, negli spazi dedicati alla politica, le intenzioni dei politici e non le azioni come invece fanno quelli europei senza contare l’ampio spazio dedicato alla cronaca parlamentare, cosa che all’estero non accade.
Si assiste a programmi interamente basati sulla politica, con la partecipazione di ospiti che rappresentano le contrapposizioni dei diversi partiti in campo, il più delle volte messi a stretto confronto sulle più disparate questioni attuali o del passato; a programmi satirici, che realizzano gli sketch sulla politica, mettendone in risalto le caratteristiche sotto ogni profilo, creando forte ilarità nel telespettatore e allo stesso tempo un marasma di idee, a volte anche paradossali, soprattutto in quella fascia di persone poco o per niente documentate sulla storia vera della politica. Diventata ormai fenomeno mediatico, la politica la si ritrova anche in programmi televisivi che niente hanno a che vedere con le logiche partitiche ma che puntualmente ne sfruttano il potente richiamo.
Si potrebbe ritenere questa, pertanto, una funzione di partecipazione politica indiretta ma obbligata. E’ questa la democrazia dei moderni che nel XX secolo affermati politologi hanno posto in rilievo come emblematica e pericolosa forma di aggregazione di idee nell’allontanamento dai validi canoni partecipativi. Nel panorama televisivo si coglie spessissimo questo aspetto, soprattutto con riferimento a determinate trasmissioni che esaltano ed estremizzano le faziosità sino ad allestire  vere e proprie arene di scontro/confronto.

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