Plasma, LCD, LED TV e 3D
Con il progresso della tecnologia il televisore ha vissuto, a partire dall’ultimo decennio, una vera rivoluzione. Il vecchio tubo catodico è stato sostituito quasi del tutto dalle nuove e più tecnologiche apparecchiature prima con schermo al plasma (Plasma Display Panel), LCD (Liquid Crystal Display) e Led (light Emitting Diode) ed oggi con la tecnologia 3D.
Le nuove apparecchiature televisive hanno un display particolarmente sottile ed offrono una immagine normalmente compresa tra i 32 e i 60 pollici (fatta eccezione per alcuni particolari modelli). Queste apparecchiature, rispetto alle ormai remote che le hanno precedute, hanno trovato nell’ambito domestico collocazione in luoghi dove prima era impensabile farlo. Spesso vengono per esempio affissi alla parete o additittura al soffitto. La nuova tecnologia, in concomitanza con le offerte delle nuove piattaforme televisive digitali, offre la possibilità agli utenti di riprodurre piccole sale cinematografiche direttamente a casa propria.
Plasma ed LCD sono due tecnologie ancora in piena evoluzione e con ampi margini di miglioramento, come dimostrano i progressi fatti ogni anno dalle più grandi aziende del settore.
La sfida contemporanea è di migliorare il livello del nero al fine di renderlo paragonabile a quello dei vecchi tubi catodici, visto che da questo dipende la qualità delle immagini, del colore e del contrasto.
Oggi il consumatore, posto di fronte alla scelta d’acquisto di un apparecchio televisivo, deve poter valutare le sottili differenze che passano tra una tipologia e l’altra:
- Il Plasma migliora il filtro superficiale del colore posto davanti al pannello e restituisce un’immagine densa ed omogenea. Lo schermo al Plasma è una tipologia di display ma dalle grandissime dimensioni (che spesso possono raggiungere anche i 103 pollici;
- Gli LCD sono schermi retroilluminati da tubi a fluorescenza che rendono l’immagine piuttosto artificiosa;
- I tv LED sono televisori composti da pannelli di piccolissimi diodi luminosi che permettono una omogeneità dell’immagine ed una risposta dei colori che si approssima alla realtà. Essi offrono consumi energetici ridotti,, sono più longevi ed hanno spessori ultrasottili.
Da ultimo si sta affermando una tecnologia trasversale a questi modelli che consente di proiettare immagini in 3D ma che, tuttavia, è ancora subordinato all’utilizzo di fastidiosissimi occhiali.





