TV pubblica e privata

tv pubblica o privataIl 3 Gennaio 1954 parte ufficialmente la televisione italiana come televisione pubblica gestita dallo Stato in regime di monopolio. Solo dopo accese battaglie giudiziarie nel 1974 viene permessa la televisione privata dando il via alla liberalizzazione, che vede la nascita di molte emittenti televisive locali. Tra queste le emittenti del gruppo Fininvest che si trasformano via via da realtà locali a realtà nazionali, ottenendo addirittura l’uso della diretta, mai concessa in precedenza alle televisioni private. Nasce così una realtà aziendale, Mediaset gestita da Silvio Berlusconi, in grado di competere con il servizio radiotelevisivo pubblico italiano della Rai, società concessionaria in esclusiva. Oggi Mediaset, attiva nel settore dei media e della comunicazione, è specializzata non solo nella produzione e distribuzione televisiva  gratuita ma anche in quella a pagamento (pay-tv e pay per view).
La Rai, a differenza delle emittenti private, non utilizza la pubblicità come fonte di autofinanziamento ma riscuote dagli utenti, tramite lo sportello Abbonamenti TV, il canone televisivo, un’imposta sulla detenzione di qualsiasi apparecchio adatto alla ricezione di programmi televisivi. Il suo obbligo principale consiste nel produrre trasmissioni di servizio e di pubblica utilità.
Le emittenti televisive, pubbliche e private, sono contraddistinte da caratteristiche quasi comuni anche se in realtà vivono in continua competizione.
Entrambe danno la possibilità di assistere gratuitamente a film, spettacoli di intrattenimento di vario genere (talent show, reality show, talk show, game show), telegiornali che forniscono informazioni a tutto tondo; anche se non mancano distorsioni, omissioni e manipolazioni. Sono proprio queste ultime ad alimentare la critica che rivela molto spesso l’insoddisfazione del telespettatore nei confronti dei programmi televisivi. Ma questi dati, talvolta, non coincidono con quelli che emergono durante le misurazioni televisive degli ascolti, disorientando maggiormente gli stessi produttori. La critica avanza opinioni sempre più severe
Le emittenti televisive, Mediaset e Rai, guardano al futuro nella stessa direzione contribuendo entrambe all’evoluzione che la televisione italiana sta vivendo. Gli standard tradizionali della tv generalista si stanno rivoluzionando cedendo il posto ad una televisione sempre più interattiva mirata al coinvolgimento degli utenti che non sono più spettatori passivi ma diventano per certi aspetti protagonisti e parte integrante dei programmi stessi.

 

Immagine di Mumpitz – Fotolia

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